Abbiamo un amico in più in cielo: Mons. Carlo Chenis
Carissimi “santivesi”e amici,
augurarvi una serena quinta domenica e nuova settimana di Quaresima, ed in attesa – almeno con i romani – di rivederci presto, informo tutti coloro che lo hanno conosciuto che oggi (sabato) alle ore 15.45 è tornato allacasa del Padre Mons.
Carlo Chenis, vescovo di Civitavecchia–Tarquinia e docente dal 1984 al 2010 nella nostra Facoltà di Filosofia dell’UPS.
Oltre ad essere venuto più volte a Sant’Ivo (l’ultima fu in occasione della serata con l’“In-canto Armonico” del 3 maggio 2008: in allegato la foto del suo intervento alla fine dell’incontro) è stato fin dall’inizio una delle persone che hanno sempre incoraggiato non solo la pastorale universitaria in genere, ma anche specificamente il nostro Centro. Nel ricordarlo con profonda riconoscenza, e nell’allegarvi qui sotto alcune espressioni da lui scritte circa un mese fa in una lettera alla diocesi, quando era ormai chiara l’entità e la grande velocità della malattia, vi chiedo un ricordo per lui nella preghiera, sapendo che ancor più dal cielo ci sarà vicino.
I funerali si svolgeranno martedì 23 marzo alle ore 15.30 a Civitavecchia, presieduti dal Segretario di Stato vaticano, il Card. Tarcisio Bertone, e con la partecipazione dei nostri amici del Coro interuniversitario. Se qualcuno volesse partecipare (ci sono anche a disposizione dei pullman che partono dalla nostra sede dell’UPS) mi contatti per telefono lunedì mattina dopo le 10.30, nel pomeriggio dalle 14.30 alle 16.45, o dopo le 21.30.
Don Mauro
“L’ipotesi concreta di concludere celermente l’esistenza in questo mondo mi ha permesso di scremare con estrema rapidità le incrostazioni, per cui è riaffiorato il senso di appartenenza al Signore, quasi recuperando l’ingenuità spirituale vissuta con intensità nella mia giovinezza. […] Consapevole del male fui subito avvolto dalla sicurezza di essere entrato in un’avventura a lieto fine, sia prospettandosi una guarigione, poiché la ripresa dell’apostolato sarebbe stata spiritualmente diversa, sia annunciandosi la dipartita, poiché la speranza del paradiso mi stava impregnando l’intimo”.
(Dalla lettera “Dal dramma ho tratto nuova passione”, scritta da Mons. Chenis il 14 febbraio 2010)
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